Le Sorgenti del Cilento

Le Sorgenti del Cilento

Tra le tante cose da vedere ci sono le sorgenti del Cilento.

Il Cilento è un’area della regione Campania, situata nella zona meridionale della Provincia di Salerno. Il suo territorio si presenta in buona parte montuoso, colline e montagne, ma anche qualche pianura e fantastiche coste. Il Cilento si caratterizza paesi e borghi, alcuni nascosti in valli o arroccati su spuntoni di roccia, altri sviluppati lungo il litorale. Il contesto generale è naturale e la biodiversità è un importante prerogativa. A conferma di ciò gran parte del territorio cilentano rientra nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ma è anche dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Le acque che sgorgano limpide, fresche, sonore dal seno della terra spandendosi in un vivido specchio, prima di immettersi nell’alveo che le conduce via a diffondere per le campagne i loro benefici, sono uno spettacolo che rinnova ogni volta in chi lo guarda sentimenti di dolcezza e profonda suggestione.

Nell’antichità classica alle sorgenti veniva solitamente attribuito un carattere sacro ed erano oggetto di culto. Si onorava la grande forza vitale che in esse e per loro mezzo si riteneva operasse. Si avvertiva con senso religioso, il mistero del loro legame con la profondità della terra madre, della cui voce e dei cui segreti sembrava un’eco il loro mormorio.

Nella nostra provincia, e in particolare nel Cilento, c’è una grande quantità di piccole sorgenti, disseminate per le colline e presso la costa. Numerosi comuni montani ne hanno parecchie nel loro territorio. Per esempio ne sono state contate 23 a Laurino, 22 a Piaggine, 21 a Campora, circa 20 a Capaccio, 14 a Sacco e a Stio, una decina a Trentinara e a Magliano Vetere, etc.

Alcune sono particolarmente notevoli. Famosa è quella di Capodifiume nel territorio dell’antica Paestum, che dà origine al fiume omonimo e che fino a tempi a noi vicini ha sempre condizionato fortemente il destino della parte meridionale della piana del Sele. Dalle sue acque, ricche di carbonato di calcio, hanno parlato molti autori, anche antichi, ricordandone la caratteristica di formare coi loro depositi consistenti banchi di calcare e dure incrostazioni intorno alle radici delle piante che bagnano. Recenti scavi archeologici hanno messo in luce i resti di un piccolo edificio sacro, del IV secolo a.C., connesso col culto delle acque sorgenti.

Un’altra fonte storicamente significativa si trova nel Vallo di Diano, tra i comuni di Sala Consilina e di Padula, in una località che si chiamava Marcellianum. Proprio sopra questa fonte fu costruito nei primi secoli del Cristianesimo un Battistero, giunto fino a noi (S. Giovanni), che utilizzava, anche allegoricamente, la purezza e l’abbondanza delle sue acque per il rito del lavacro battesimale. Nei suoi pressi i pagani avevano onorato Leucothea, e sappiamo che, tutt’intorno, agii inizi del Medioevo si svolgeva un’importante fiera, che probabilmente aveva radici motto remote. Su Marcellianum e sulla sua fiera è stato scritto con vivacità da personaggi di grande rilievo nella storia politica e letteraria del VI secolo d.C. Alcuni di essi operarono appassionatamente per la conciliazione tra Romani e Goti.

Sempre in tema di Sorgenti del Cilento, un aspetto di particolare interesse è rappresentato da quelle minerali e termali, delle quali è ricca la Campania. Nel Cilento si può citare la sorgente curativa di Montesano sulla Marcellana, che si trova su di un colle (circa m. 800), in fondo al Vallo di Diano. Queste sorgenti danno acque oligominerali, efficaci contro malattie epatiche e gastriche, calcolosi, ecc.

Allora non ci resta che farvi un invito! Venite o andate a fare una passeggiata presso le sorgenti del Cilento. Rimarrete soddisfatti e passerete qualche ora di relax a contato con la natura incontaminata.

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