Vacanze pasquali 2020 Marina di Camerota

Vacanze pasquali 2020 Marina di Camerota

Vacanze pasquali 2020 Marina di Camerota, per trascorrere qualche giorno in una cittadina costiera, delle più importanti mete turistiche del Cilento.

Marina di Camerota è una cittadina costiera che si trova nella zona sud-ovest del Cilento. Rientra anche nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Marina di Camerota nasce come villaggio di pescatori e si è man mano sviluppata, fino a diventare una delle località turistiche preferite per le vacanze estive. E’ adagiata in un arco di costa fitta di uliveti di epoca saracena, incastonata tra due piccoli promontori sormontati da torri. Il centro del paese è la piazzetta della chiesa, lastricata in pietra. Al lato sud-orientale vi è un castello che apparteneva un tempo al Marchese.

Ecco le peculiarità di Marina di Camerota: grotte, insenature e calette di un blu intenso si alternano a spiagge sabbiose con acque limpide e chiare. Un luogo ricco di tradizioni e sapori della buona terra. Il giusto equilibrio tra le bellezze incontaminate ed i moderni servizi adatti alle esigenze dei suoi ospiti. L’antico borgo con i suoi vasai, il porticciolo turistico, le passeggiate nel verde, la naturale bellezza fanno di essa un’autentico tesoro da vivere in armonia.

Marina di Camerota, come del resto tutto il territorio cilentano costiero, è caratterizzato da un clima caldo e temperato. L’estate si è allungata e il tempo è abbastanza stabile. Gli ultimi anni nel periodo delle vacanze pasquali 2020 Marina di Camerota il clima si è proposto quasi estivo, come un assaggio della stagione balneare: clima stabile, belle giornate e temperature alte.

Se anche quest’anno il clima sarà così potrete approfittare del mare e delle spiagge: qualche ora di sole, il bagno per chi proprio insiste, una gita in barca, magari per visitare le spettacolari grotte presenti. Ce ne sono di emerse e sommerse, la maggior parte con valenza paleontologica.

Ma il territorio non offre solo il mare. Di seguito vi diamo qualche spunto.

Palazzo Marchesale: palazzo che, nel ‘700, svolgeva la funzione di residenza estiva dei Marchesi di Camerota prima, per poi passare alla famiglia Orsini. Allo stato attuale la struttura risulta degradata.

Chiesa di San gennaro: venne costruita dentro la chiesa muraria che circonda il paese. Vi si possono ammirare stucchi di stile barocco e la volta a botte, l’altare di marmo nero e la statua di S. Gennaro.

Chiesa di San Nicola di Bari: è stata costruita nel 1400. Vi troviamo un presepe del ‘700 napoletano, un’acquasantiera di pietra vulcanica del Vesuvio, una madrevite girevole in legno, lampadari in ottone pregiato, un organo di arte viennese donato dal Re di Napoli.

Chiesa San Daniele Profeta: venne costruita dai greci molti secoli fa e venne trasformata dagli abitanti, col diffondersi della fede cristiana, in un tempio cristiano. Gli altari laterali sono decorati con stucchi aventi lo stemma della famiglia donatrice. Al centro del soffitto è dipinto il Cuore di Gesù e di Maria con intorno i quindici misteri. La volta dell’altare è delimitata da un ellisse con Arcangeli, cherubini in alto e sotto i quattro Evangelisti. Vi si trova la statua della Madonna del Rosario che indossa un vestito di seta indiana con ricami in oro filato, due corone, una di argento puro e l’altra bagnata nell’oro con pietre preziose incastonate. Vi troviamo inoltre un organo risalente al 1847, dono del Vescovo Laudisio.

Convento dei Cappuccini: il COnvento dei Frati Cappuccini fu edificato nel 1602 e completato nel 1632. E’ composto dalla chiesa e due navate, dal chiostro e dalle cellette dei frati. All’interno di tale struttura si trovano anche un polittico, tele, tombe.

Chiesa di S. Alfonso: Venne inaugurata il 2 Agosto del 1874, completata poi nel 1980 dotandosi di organo e altare maggiore con marmi policromi.

Villa Mariosa: Venne costruita da un architetto costiero francese ed è stata dimora di un noto mezzosoprano degli anni ’30, Rina Mariosa, che sposò il famoso direttore d’orchestra Wolf Ferrari.

Torri Costiere: Le torri di avvistamento costiero sono dislocate su ogni cala lungo la costa. Se ne contano 12. LA torre in località Poggio che si chiama “Laiella” venne costruita dal Marchese di Camerota, mentre le altre furono volute dal Re di Napoli nel 1563 e furono completate nel 1601.

Il territorio del Comune di Camerota è pressoché collinare e ci sono diverse frazioni più interne (Camerota, Lentiscosa, Licusati). Da questo si deduce chiaramente che ci sono anche diversi sentieri e itinerari … approfittatene, per qualche ora immersi nella natura. Passeggiate, trekking ed escursioni.

Nelle vostre escursioni potrete scoprire anche la flora e la fauna locale. La fauna del Cilento, e quindi anche del Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e Alburni, è assai diversificata in virtù dell’ampia varietà di ambienti presenti sul territorio. Aree costiere e montane, fiumi impetuosi e ruscelli, rupi e foreste, determinano altrettante comunità faunistiche dove spesso emerge la presenza di specie di alto valore naturalistico. Colline, coste, fiumi, sorgenti, valli. Tra le specie animali si trovano quelle mediamente presenti in tutto il territorio del Parco Nazionale. In particolare è d’obbligo citare il falco pellegrino, gufo, civetta, faina, volpe, merlo, tasso, lepre, gazza, fagiano, e il cinghiale. Cenno particolare va fatto per il cinghiale: mammifero artiodattilo della famiglia dei Suidi. Animale con straordinarie doti di resistenza e adattabilità. Negli ultimi anni si è riscontrata una grande diffusione su tutto il territorio cilentano, oltre che molte segnalazioni di danni alle colture, incidenti stradali, ma mai attacchi all’uomo.

Vediamo cosa incontrerete nella vegetazione. Tra la flora spontanea si ritrova la lavanda (Monte Bulgheria), la Primula palinuri (località S. Iconio), piante officinali (origano, liquirizia, mirto), nonché orchidee selvatiche. Il popolamento floristico del Cilento e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è costituito da circa 1800 specie diverse di piante autoctone spontanee. Citiamo le specie più diffuse. Sui litorali troviamo la Primula di Palinuro, Giglio Marino, Statice salernitana, Garofano delle rupi, Centaurea, Campanula Napoletana. Nella fascia della macchia mediterranea: Ginestra del Cilento, Carrubo, Ginepro, Lecci, Pino d’Aleppo. A quote più alte:  Ulivi, Tigli, Olmi, Aceri, Castagni. Ancora più su: Faggi, Acero del Lobel. Citazione a parte meritano gli ulivi: diffusi in tutto il territorio cilentano e a tutte le quote.

Il Comune di Camerota è dotata anche di copertura boschiva, composta in gran parte da boschi di macchia mediterranea, notevoli sono i boschi di leccio. Si trovano poi piccoli boschi di castagno tra l’abitato di Camerota e la frazione Licusati. Nella zona del litorale che va dalla foce del fiume Mingardo fino alla località Cala d’Arconte vegeta una stupenda pineta spontanea di pino d’Aleppo. Sono presenti, inoltre, delle amestose piante di quercia, quercia da sughero, ontano napoletano ed altre essenze della macchia mediterranea (lentisco, corbezzolo, ginestra, erica, etc.).

In ultimo, per le vostre vacanze pasquali 2020 Marina di Camerota, vi facciamo un invito: non andate via prima di aver provato qualche prodotto tipico locale. Camerota, e in generale il Cilento, è un territorio di grandi tradizioni culinarie e di tipicità variegate, considerando anche che è caratterizzato da litorali, qualche zona pianeggiante, colline e montagne. E’ un’area territoriale eterogenea, che va dalle spettacolari e incontaminate coste fino a vette alte circa 2.000 metri. Di conseguenza il clima particolarmente mite offre tanti prodotti di altissima qualità. La cucina e il mangiare in generale si basano fortemente sulla dieta mediterranea.

E allora, buone vacanze pasquali 2020 a Marina di Camerota! Per restare aggiornato seguici sui nostri social: visita la nostra pagina Facebook Instagram, e guarda tutti i video sul nostro canale Youtube!

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