Pedologia e geologia del Basso Cilento

Pedologia e geologia del Basso Cilento, peculiarità del territorio.

Il terreno è prevalentemente sciolto e sabbioso in quanto proveniente dal disfacimento di roccie arenarie. Esso appare, soprattutto in corrispondenza della faggeta, abbastanza profondo. Raggiungendo in alcuni casi anche 1 m. di profondità.

In genere si tratta di un terreno ben dotato di sostanza organica con reazione debolmente acida e neutra. In alcuni casi la reazione è decisamente acida. Come del resto ci viene confermato dall’abbondante presenza di felci.

Pedologia e geologia del Basso Cilento. Approfondiamo qualche altro aspetto.

Spesso il suolo nei periodi piovosi diventa melmoso ed in continuo movimento. Mentre nell’estate si essicca e si screpola. Nell’area a quote medio-alte è presente il suolo bruno-acido. Che risulta tipico della zona dove il bosco si è ben conservato. Mentre esso è lisciviato ove il soprassuolo ha avuto intense azioni di degradazione. Sempre nella parte alta, la disgregazione della roccia madre da parte degli agenti atmosferici insieme all’azione combinata della vegetazione arborea hanno innescato dei processi franosi. Determinando così il crollo di grossi blocchi rocciosi. Questo conferisce al paesaggio un’aspetto caratteristico. E alla morfologia un’ accidentalità talmente pronunciata da rendere impraticabile l’accesso, nella maggior parte dei casi.

Complessivamente la potenzialità di questi terreni è da buona a discreta. E si prestano sia all’attività agricola che forestale.

Pedologia e geologia del Basso Cilento. Ecco qualche altro spunto.

La matrice geologica fa riferimento essenzialmente a formazioni di età mesozoica-terziaria rappresentata prevalentemente dal flisch del Cilento. Un termine con cui si indica una formazione costituita da strati di argilla e sabbia che si alternano in modo regolare.
Quest’ultimo viene a sua volta distinto in “Formazione di Ascea” e “Formazione di San Mauro”.

Formazione di Ascea. Calciculiti marmose, argille ed argille siltose. Talora con aspetto filladico. Poi calcari arenacei e quarzarenite gradate, calciculiti spesso silicifere.

Formazione di San Mauro. Conglomerati a matrice arenacee prevalentemente ben stratificati alternati ad arenarie e siltiti. Alternanze di arenarie grige e giallastre con marme siltose biancastre. La formazione di San Mauro è tipica delle zone alle quote più elevate.

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