Acciaroli: Profilo Storico

In questo articolo approfondiremo Acciaroli e il suo profilo storico. Acciaroli è una frazione del Comune di Pollica.

Origine del nome: lat. medioevale azzarulo, arboscello che dà piccole mele rosse ed asprigne (lat. sc. crataegus azarolus), dall’arabo az-zàrur, id. (cfr. spagn. acerola < azerola, id.). Da azzarulo abbiamo l’it. (XVI sec.) azzaruolo e, per l’agglutinamento dell’artic., lazzarolo, da cui rispettivamente: azzeruolo e (attraverso lazzaruolo) lazzeruolo. La forma ACCIAROLI è data dalla palatizzazione del nesso –zz– > –cci-.

PROFILO STORICO di Acciaroli

L’approdo di Acciaroli, da cui più tardi prese il nome anche l’attuale centro abitato, era costituito dall’insenatura naturale che si apre a sud del piccolo promontorio sul cui lato nord le fonti più antiche (994-1276) indicano costantemente l’approdo di S. Primo di Cannicchio. Rispetto a quest’ultimo, lo scalo “dell’azzarulo” andò qualificandosi più tardi, forse in connessione con opere portuali che vi resero più agevole l’attracco e più sicura la sosta delle imbarcazioni, per cui il toponimo finì per soppiantare quello più antico di S. Primo nella denominazione del promontorio e del piccolo nucleo di edifici esistenti proprio in funzione dello scalo.

Accanto alla torre costiera, ricordata già in epoca normanna e detta “di Cannicchio” ancora nel 1235, sorse la Chiesa di S. Maria, di cui si ha la prima notizia nel 1187, quando la località era sotto il dominio dei Sanseverino Baroni del Cilento.

Attorno a questi edifici esistevano magazzini per l’attività portuale, un’osteria e la dogana per esigere il pedaggio sulle merci in transito e sui prodotti della pesca locale.

Lo scalo e la dogana di Acciaroli, legati fin dalle origini al feudo di Cannicchio, seguirono le sorti di quest’ultimo, passando dalla baronia di Cilento a Giovanni di Cunto, poi al Monastero di S. Maria delle Grazie in Napoli (1514) ed ai Poderico nel 1519. Al tempo dei Poderico, nella seconda metà del XVI secolo, fu edificato nel luogo un convento dei Francescani dell’ordine minore, ma esso, passato nel 1594 ai Carmelitani, a cui era stata già affidata, sicuramente dopo il 1477, la locale Chiesa di S. Maria, fu abolito definitivamente nel 1652.

Intanto nel 1576 la dogana o marina di Acciaroli con S. Mauro, Cannicchio e S. Teodoro erano passati dai Poderico ai Griso baroni di Celso e Galdo. Da questi poi la stessa marina di Acciaroli con S. Mauro e Cannicchio andarono ai Caracciolo (1633) ed, infine, ai Capanio principi di Pollica (1670), a cui rimasero fino all’eversione della feudalità nel 1806.

Presenze archeologiche, monumentali e artistiche:

  • torre costiera denominata “bastione” (impianto sec. XII, ristrutturata nel XVI sec., restaurata nel 1980),
  • Chiesa di S. Maria (orig. XII sec.),
  • resti convento francescano (XVI sec.),
  • ruderi della torre costiera detta “del Caléo” (XVI sec.).

Sei interessato ad altre informazioni, oltre Acciaroli profilo storico, visita il nostro portale (www.cilentoshop.it). Troverai altri articoli riguardanti questo borgo. Oppure sulle altre location del Cilento.

Per restare aggiornato seguici anche sui nostri social: visita la nostra pagina Facebook Instagram. Guarda tutti i video sul nostro canale Youtube!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *