In questo articolo parleremo su cosa fare in vacanza a Castellabate.

Castellabate è uno dei paesi più grandi e più conosciuti del Cilento, ed è posizionato nell’area ovest del territorio cilentano. Castellabate sorge su un colle alto poco meno di 300 metri s.l.m. e dista pochi minuti dal mare. Il Comune di Castellabate si compone anche di frazioni, tra le quali quelle più grandi sono le frazioni marine: Santa Marina, San Marco e Ogliastro Marina.

Ma vediamo cosa fare in vacanza a Castellabate.

Il borgo di Castellabate si è sviluppato intorno intorno a un castello eretto intorno al 1.120 da Costabile Gentilcore, abate di Cava (ora si chiama Cava dei Tirreni) per la difesa contro i pirati. L’abbazia cavese estese il dominio al porto e al litorale; con grosse barche dette “Saette”, comandate e servite da monaci, esercitava il commercio di cereali, vini e oli in lontani paesi.Santa Marina è raccolta intorno alla spiaggia di località Lago, anticamente denominata Conca.

Le spiagge di Santa Marina sono frequentatissime durante il periodo estivo, grazie alla presenza di numerose infrastrutture turistiche che offrono uno standard ricettivo di alto livello. Da qui inizia una strada sterrata che sale verso punta Tresino. Probabilmente sul territorio gli achei sibariti, fondatori di Poseidonia, eressero un grande tempio dedicato a Poseidone, successivamente andato completamente distrutto. San Marco è la seconda frazione marina di Castellabate che s’incontra arrivando da Agropoli. E’ più antica di Santa Maria.

Il museo archeologico di Paestum conserva numerosi reperti qui rinvenuti: è assai probabile, infatti, che l’odierna frazione sorga sul sito dell’antica “Cittadella” di origine focea. Sotto il dominio romano, fu eletta dal patriziato a luogo di villeggiatura estiva: dei fasti greco-romani resta lo splendido porto. Sulla parte alta della costa (collina Castelsandra) sorge un Parco naturale dalla vegetazione lussureggiante e molto caratteristica.

Cosa fare a Castellabate? Ecco alcuni Eventi e Manifestazioni religiose.

Processione di San Marco, Stuzza, Festa di san Costabile (17 febbraio), patrono del comune di Castellabate. Festa di san Marco evangelista (25 aprile), che si caratterizza per la processione del santo patrono di San Marco con le barche via mare. Festa di santa Maria a Mare (15 agosto), patrona di Santa Maria, che si caratterizza per lo spettacolo dei fuochi artificiali di mezzanotte in mare. Il 13 agosto si svolge la fiera.

Cosa fare a Castellabate? Ci sono anche diverse Manifestazioni culturali.
Settimana della cultura (10 – 17 febbraio): una rassegna culturale che precede la festa di san Costabile. La manifestazione prevede la consegna del premio “Giglio d’oro” alle persone illustri che hanno mantenuto un legame culturale ed affettivo con la comunità di Castellabate.
Vetrina dell’editoria del Sud (periodo estivo): una manifestazione culturale che si svolge dal 1990 tra villa Matarazzo e il Castello dell’abate. Si tratta di una carrellata di incontri culturali, presentazioni di libri, dibattiti, associati anche a serate enogastronomiche, mostre di pittura, rappresentazioni teatrali e opere musicali. Alla rassegna, nata inizialmente per promuovere l’editoria cilentana, partecipano le più importanti case editrici del Mezzogiorno.

Castellabate è quindi un punto di riferimento della cultura libraria, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “cittadella del libro”.
Concerto sull’acqua (mese di luglio): un concerto di musica classica dedicato alla sirena Leucosia, tenuto su una piattaforma galleggiante nelle acque antistanti l’isola di Licosa.
Premio Leucosia (prima settimana di settembre): un riconoscimento per coloro che con la loro opera hanno fatto conoscere il Cilento oltre i suoi confini naturali. Si svolge dal 1986 nel parco di villa Matarazzo.

Ci sono anche alcune Manifestazioni popolari. Eccole! Altre idee e opportunità su cosa fare in vacanza a Castellabate.

Stuzza (14 agosto): una prova di abilità che si tiene nelle acque di Marina Piccola a Santa Maria. Il gioco consiste nel recuperare tre bandierine poste all’estremità di un palo di 17 metri, sospeso orizzontalmente e cosparso di grasso al fine di renderlo estremamente scivoloso. Il vincitore è colui che camminando sul palo senza scivolare in acqua riesce a raccogliere la bandierina più lontana. Alla gara possono partecipare i ragazzi di sesso maschile residenti o originari della frazione.

Giochi della Contea (mese di settembre): una manifestazione ludica dove le varie contrade (Centro storico, Isca della Chitarra, Sant’Andrea, punta dell’Inferno) di Santa Maria si sfidano nel “terreno” di Marina Piccola in giochi come la corsa coi sacchi, la corsa con le carriole, la spaghettata, l’albero della cuccagna, le pignatte e il tiro alla fune per decretare la vincitrice del palio.

In ultimo vi riportiamo un rapido elenco sulle architetture religiose che potrebbero offrire altri spunti su cosa fare in vacanza a Castellabate.

Basilica, Santuario, Chiesa di San Marco, Chiesa dell’Immacolata, Chiesa di Santa Rosa, Chiesa di San Giovanni.

Basilica Pontificia di Santa Maria de Gulia: costruita in stile romanico nella prima metà del XII secolo a Castellabate.

Santuario di Santa Maria a Mare: costruita nel 1826 a Santa Maria su una cappella preesistente del XII secolo.

Chiesa di San Marco Evangelista: costruita nel 1911 in piazza Giuseppe Comunale a San Marco.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie: costruita a piazza Giovanni Paolo II (Ogliastro Marina) nel 1896 ampliando la precedente cappella omonima del XVII secolo. La chiesa è dedicata a santa Maria delle Grazie in virtù dei numerosi interventi miracolosi a favore dei naviganti della zona[32]. Nel 2011 la facciata è stata rivestita in pietra ed è stata posta la scritta Ave Stella Maris.

Chiesa di Sant’Antonio da Padova: eretta ad una navata nel 1925 a Lago[33].

Chiesa della Santissima Immacolata: costruita in stile moderno, con un campanile di quattro piani e numerose vetrate, a piazza Madre Teresa di Calcutta (Lago).

Chiesa di Santa Rosa da Lima: collocata nell’omonima piazza ad Alano, sul suo campanile con base quadrata è posta la statua della Madonna di Lourdes.

Chiesa dell’Annunziata: edificata nella località omonima dell’Annunziata.

Chiesa di San Giovanni: costruita da Ligorio di Atrani nel 957 a Tresino. L’edificio cristiano annesso ai resti del monastero, nella sua ultima veste settecentesca, è stato sconsacrato e versa in uno stato di degrado. Alla chiesa è legata la leggenda della campana di san Giovanni, la quale venne trafugata dai Saraceni e gettata in mare nella “fossa di San Giovanni” per evitare che la loro nave affondasse in una mareggiata. Si crede che alla mezzanotte di ogni san Giovanni a Tresino sia possibile percepire ancora il suono della campana[34].

Cappella di Santa Maria del Soccorso: edificata per offrire ricovero ai naufraghi sul molo di punta Licosa al fianco di palazzo Granito.

Cappella della Pietà (XVI secolo): di proprietà delle famiglie Criale, Amoresano e Forziati. Il nome deriva da un gruppo scultoreo di scuola michelangiolesca raffigurante la Pietà.

Cappella di San Pasquale (XVIII secolo): incorporata a palazzo Perrotti.

Cappella di San Biagio (XVII secolo): costruita da Luzio Matarazzo nel 1628 per dare sepoltura al figlio morto prematuramente e ai membri di famiglia fino al 1930.

Cappella di San Leonardo (XVII secolo): della famiglia Antico.

Cappella di San Giovanni (XVIII secolo): appartiene alla famiglia Forziati.

Cappella del Santo Rosario (XVI secolo): della omonima confraternita. Precedentemente dedicata a san Bernardino è collocata sul sagrato della basilica Santa Maria de Gulia.

Cappella di Santa Maria della Scala (XVII secolo): patronato della famiglia Perrotti.

Cappella di San Cosimo (XVI secolo): apparteneva alla famiglia Tata e veniva utilizzata come ricovero per gli appestati del 1656 e del colera del 1836.

Cappella di Santa Maria della Pace (XVII secolo): della famiglia Perrotti.

Cappella di Santa Maria del Piano (XVI secolo): era un convento domenicano di proprietà della famiglia Perrotti.

Cappella di Santa Sofia (XIX secolo): di proprietà della famiglia Pepe. È ubicata nel centro storico di Santa Maria.

Cappella di San Marco (XVI secolo): restaurata nel 2012, di proprietà della famiglia De Angelis, si colloca nei pressi del porto di San Marco.

Rapidamente, per non togliere troppo tempo alla vostra lettura, vi proponiamo le Architetture civili, per sapere altro su cosa fare in vacanza a Castellabate.

Palazzo De Angelis, con l’iscrizione latina Inveni portum, Palazzo Granito e cappella. Torretta, Villa Matarazzo, Palazzo Belmonte, Palazzo De Angelis, Palazzo Granito, Palazzo Perrotti.

Porto Travierso: detto anche “porto delle Gatte” (trasmutazione da “porticati”), è un approdo situato a Santa Maria che comprende una costruzione ad archi voluta dall’abate Simeone e risalente al XII secolo.

Torretta: collocata nell’omonima località a San Marco, è una masseria fortificata seicentesca di proprietà della famiglia Granito.

Villa Matarazzo, Villaggio di San Giovanni.

Dopo aver letto questo articolo avrete sicuramente le idee più chiare su cosa fare in vacanza a Castellabate. Buona permanenza!

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