Castellabate

Castellabate

Castellabate è uno dei paesi più grandi e più conosciuti del Cilento, ed è posizionato nell’area ovest del territorio cilentano. Castellabate sorge su un colle alto poco meno di 300 metri s.l.m. e dista pochi minuti dal mare.

Il Comune di Castellabate si compone anche di frazioni, tra le quali quelle più grandi sono le frazioni marine: Santa Marina, San Marco e Ogliastro Marina.

Il borgo di Castellabate si è sviluppato intorno intorno a un castello eretto intorno al 1.120 da Costabile Gentilcore, abate di Cava (ora si chiama Cava dei Tirreni) per la difesa contro i pirati. L’abbazia cavese estese il dominio al porto e al litorale; con grosse barche dette “Saette”, comandate e servite da monaci, esercitava il commercio di cereali, vini e oli in lontani paesi.

Quando si costruì la baronia del Cilento, l’abbazia perse molti casali, però mantenne Castellabate, dove aveva un vicario; poi perdette anche questo, riottenendolo ancora nel 1322. Dopo varie vicende, il Papa Gregorio XII lo diede nel 1412 al re Ladislao. Sebbene Eugenio IV dichiarasse nulla la cessione, l’abbazia non lo riebbe più. Castellabate fu in seguito feudo dei Sanseverino, dei Caracciolo e di altre famiglie.

Con l’edificazione del maniero Castellabate conobbe, a cavallo tra l’XI e il XV secolo, un periodo di grande splendore, diventando il feudo più importante del Cilento. Il centro antico ha conservato, intatta, la pianta di tipica cittadella medievale, su cui si sono innestate alcune dimore gentilizie risalenti al XVII secolo. In particolare i palazzi Perrotta e Iaquinto, che meritano una visita per la gran quantità di opere d’arte che ospitano. Il fiore all’occhiello del borgo collinare è però la Chiesa di Santa Maria de Gula. Tale chiesa è stata eretta nel XII secolo ed elevata al rango di Basilica Pontificia nel 1988.

Ma diamo qualche cenno anche riguardo le frazioni del Comune di Castellabate (Santa Marina, San Marco e Ogliastro marina).

Santa Marina è raccolta intorno alla spiaggia di località Lago, anticamente denominata Conca. Le spiagge di Santa Marina sono frequentatissime durante il periodo estivo, grazie alla presenza di numerose infrastrutture turistiche che offrono uno standard ricettivo di alto livello. Da qui inizia una strada sterrata che sale verso punta Tresino. Probabilmente sul territorio gli achei sibariti, fondatori di Poseidonia, eressero un grande tempio dedicato a Poseidone, successivamente andato completamente distrutto.

Nel 957 sul sito si costruirono una chiesa, dedicata al culto di San Giovanni, e un monastero. Incastonata tra una lussureggiante collina (caratterizzata dalla massiccia presenza di pini d’Aleppo) e il mare, Santa Maria è un tipico luogo di villeggiatura cilentano.

Testimonianze del suo fulgido passato sono la Torre Pagliarolo, il palazzo del principe Angelo Granito di Belmonte (un antico casino di caccia in parte adibito ad hotel) e Villa Matarazzo. Da non perdere la Madonna degli Abissi, collocata nel tratto di mare antistante il litorale della frazione e l’Antiquarium, che accoglie numerosi reperti archeologici subacquei. In particolare vi è la prevalenza di ancore e anfore rinvenute nel relitto di una nave romana, affondata nelle acque del borgo durante il I secolo dell’era cristiana.

San Marco è la seconda frazione marina di Castellabate che s’incontra arrivando da Agropoli. E’ più antica di Santa Maria. Il museo archeologico di Paestum conserva numerosi reperti qui rinvenuti: è assai probabile, infatti, che l’odierna frazione sorga sul sito dell’antica “Cittadella” di origine focea. Sotto il dominio romano, fu eletta dal patriziato a luogo di villeggiatura estiva: dei fasti greco-romani resta lo splendido porto. Sulla parte alta della costa (collina Castelsandra) sorge un Parco naturale dalla vegetazione lussureggiante e molto caratteristica.

Addentrandoci nella folta pineta e seguendo i camminamenti tracciati all’ombra degli altissimi pini d’Aleppo, in pochi minuti si può raggiungere uno dei siti più belli e ricchi di suggestioni dell’intera costa cilentana: Punta Licosa, da poco tempo eletta ad area marina protetta.

Plinio e Strabone sostengono che il promontorio prende il nome dalla sirena Leucosia, il cui vano tentativo di sedurre Ulisse è narrato nel canto XII dell’Odissea. Sull’isolotto si sono ritrovati i resti di mura ancora intonacate, che scompaiono alla vista quando c’è il mare grosso.

Superata Punta Licosa, la costa comincia a diminuire man mano, più o meno all’altezza della Torre d’Avvistamento fatta costruire da Gioacchino Murat in periodo francese. La costa ritorna piatta in corrispondenza della frazione di Ogliastro Marina, antico borgo marinato che conserva intatta una particolarità: la spiaggia di alghe.

Torniamo a Castellabate, quello turistico dei giorni nostri!

La bellezza delle coste e il mare cristallino, ecco quello che caratterizza Castellabate e le sue frazioni. Il borgo, dall’alto, sembra sorvegliare tutto il Golfo, tra Punta Licosa e Punta Tresino.

Cosa si può fare? Passeggiate, escursioni, trekking, nuoto, gite in barca, giornate di mare intenso, immersioni, pesca subacquea. Ma anche una visita al centro storico, sia di Castellabate che delle sue frazioni, molto caratteristici. E ancora … basilica, santuario, chiese, cappelle, palazzi nobiliari, torri costiere, siti archeologici, aree naturali.

Ci sono anche alcuni musei da vedere. In particolare si cita il Museo del Mare, che si trova alla frazione Marina, nel quale si custodiscono reperti archeologici (soprattutto marini) rinvenuti presso la costa cilentana.

In queste terre, durante il periodo estivo, si organizzano molti eventi: cultura, tradizioni, intrattenimento, etc.

Con vanto, quindi, si può affermare che Castellabate rappresenta una cittadina ben sviluppata, dove si riesce, in modo eccellente, a far fronte ad una richiesta turistica di elevato standard.

A conferma di quanto detto …. Castellabate fa parte dell’Associazione “Città del Bio” e del club “I borghi più belli d’Italia”. Non mancano premi e riconoscimenti arrivati con costanza negli ultimi anni: Bandiera Blu, Quattro Vele, altri riconoscimenti da Legambiente.

Non per caso le terre di Castellabate sono state scelte per girare diverse scene di film. Se ne citano due su tutti: Benvenuti al Nord e Benvenuti al Sud.

In conclusione, dopo questa lunga chiacchierata … una vacanza a Castellabate è d’obbligo! Non rimarrete delusi.

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