Pisciotta e la sua storia

Pisciotta e la sua storia, ecco le principali notizie sul borgo medievale del Cilento.

La fondazione della cittadina risale al 1464. Dopo che i saraceni distrussero l’antica città di Molpa che sorgeva vicino all’attuale Pisciotta. Nella Contrada Casale erano occupate dalle case circa 84 are di terreno. Dove forse aveva trovato rifugio una parte della cittadinanza di Molpa.

Proprio ad occidente di questo sito è stata trovata una macina, in un terreno circostante che furono rinvenuti ruderi di fabbrica che sembravano di antiche tradizioni e dei sarcofaghi. Nelle vicinanze della cappella di San Giovanni, di cui non si conosce la data di fondazione, è stata rinvenuta una cinta muraria. Questa di dimensioni pari a diciasette metri quadrati di terreno. Inoltre divisa in scompartimenti uguali che formavano dei sarcofaghi coperti di pietre.

Nella contrada di Torracca su di altipiano in riva al mare si scorgono gli avanzi di un tumulo. E secondo le più antiche tradizioni viene considerato come quello eretto a Palinuro dalla superstizione degli abitanti per placare l’ira dei suoi Mani.

Pisciotta fu feudo dei della Marra che lo acquistarono per i signori Pappacoda. I quali ne divennero poi i marchesi. Pisciotta fu poi acquistata nel 1554 da don Sancho Martinez de Leyna. Egli era capitano generale delle regie galee. L’acquisto di Pisciotta costò 17.000 ducati.

In seguito fu rivenduta nel 1578 a don Camillo Pignatelli per 30.000 ducati. Nel 1708, con i suoi 2163 abitanti, è tra i più popolosi ed importanti paesi a Sud di Salerno. L’anno 1806 fu teatro di duri scontri tra Francesi e Borboni. Ecco i grandi avvenimenti della storia di Pisciotta. La guerra tra Francesi e Spagnoli, i moti del Cilento e l’epopea Garibaldina

Il Cenotafio di Palinuro, il Castello, le torri di avvistamento. Poi la Chiesa di S. Pietro e i Palazzi padronali. Queste sono alcune testimonianze del passato, arrivate fino ai giorni nostri.

Pisciotta e la sua storia, vediamo qualche altra cosa.

Nel 1242, fra i congiurati della famiglia Sanseverino, troviamo anche il nome di Bartolomeo di Alicio, signore di Pisciotta.

La storia di Pisciotta si evolve ancora in seguito alla distruzione di Molpa, infatti a causa di ciò vide aumentare la sua popolazione per l’afflusso dei profughi. Nel 1583 Ettore Maderno, duca di Monteleone, vende Pisciotta ad Aurelia Morra. Era la moglie di Cesare Pappacoda.

Dalla famiglia Pappacoda nascerà il vescovo di Capaccio, divenuto successivamente vescovo di Lecce. Tra il 1800 ed il 1809 Pisciotta subì gravi danni a causa del brigantaggio.

La storia di Marina di Pisciotta è legata a quella del Capoluogo. E nasce come suo borgo marinaro.

Per la frazione Caprioli non si hanno notizie storiche di rilievo, perché si sviluppa come naturale zona di espansione di Pisciotta.

In merito alla frazione Rodio le notizie sono più corpose. Le prime notizie certe sulla Frazione Rodio risalgono al XII secolo. In particolare risultando commenda del Sovrano Militare dell’Ordine di Malta. L’origine del nome è messa in rapporto con la rosa “Rodon” e con Rodi, sede dell’Ordine dei Cavalieri.

La notizia più antica risale al 1279 quando il feudo fù affittato dal Priore di Capua, Ugo de Salent a Giovanni de Bono di Gaeta. Nel 1564 il Carafa, conte di Policastro vendette il feudo a Giovanni Battista Mottola. Da questa famiglia ci fu poi un’altra vendita. Precisamente nel 1616 a Livio Greco. E poi dai suoi discendenti a Lionora della Forza nel 1621. Nella seconda metà del ‘700 fu di proprietà di Cosma Basile.

Pisciotta e la sua storia, ci sarebbe ancora tanto da dire! Ma è evidente come i borghi del Cilento nascono una storia che proviene da molto lontano.

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