La fauna del Basso Cilento

La fauna del Basso Cilento, un territorio unico e straordinario. E che riserva incredibili sorprese. Alcune specie faunistiche si possono incontrare magari durante un itinerario di trekking.

A seguito dell’azione antropica la fauna oggi giorno risulta abbastanza povera. Tale azione si è manifestata in più riprese nei tempi passati e nei più svariati modi. Otre alle attività produttive quali l’agricoltura, la pastorizia e la selvicoltura. E queste hanno contribuito in maniera decisiva ed in modo negativo anche e soprattutto la caccia e l’urbanizzazione del territorio. Anche attraverso la realizzazione di condutture, impianti di captazione, impianti diversi e strade.

Molte specie quali l’aquila reale, il falco ed altre risultano estinte da parecchio tempo. Tuttavia oggi è possibile riscontrare il lupo, molto raramente. Ed il cinghiale grazie ad un ripopolamento effettuato negli anni addietro. A conferma di ciò, vi sono numerose tracce e danni alla vegetazione. Ma tali danni sono stati riscontrati anche in colture e proprietà private. Tanto che questo fattore è divenuto un vero e proprio problema.

Anche le volpi sono presenti in numero considerevole. Mentre le lepri, il tasso, la donnola si riescono a vedere raramente. Così come il gufo, il picchio, le civette, ed altri tipi di animali.

Per quel che riguarda i rettili modesta è la presenza della vipera, della biscia e dell’aspide. Mentre si avvistano di frequente la lucertola, il ramarro e la salamandra pezzata di colore nero e gialla. Quest’ultima si incontra facilmente soltanto dopo le giornate piovose. Infine numerosi sono gli insetti ed i coleottori.

La fauna del Basso Cilento. Vediamo qualche altro elemento.

Anche per la fauna, sono state oggetto di considerazione alcune specie. Quelle specie comprese nel S.I.C. IT8050030 e che caratterizzano l’ambiente del Basso Cilento.

Di seguito si descriverà rapidamente la biologia delle specie. In particolare prendiamo in considerazione le caratteristiche eco-etologiche. Inoltre si riporta la categoria di appartenenza in funzione del livello di estinzione allo stato selvatico. Sinteticamente le categorie relative allo IUCN Red list sono suddivise nelle seguenti categorie:

  1. IN PERICOLO CRITICO (CR – CRITICALLY ENDANGERED-). Un taxon si definisce in pericolo critico quando si trova ad un livello di estinzione allo selvatico estremamente elevato nell’immediato futuro.
  2. IN PERICOLO (EN. – ENDANGERED-). Un taxon è in pericolo critico quando si trova ad un livello di estinzione allo stato selvatico molto alto in un prossimo futuro.
  3. VULNERABILE (VU – VULNERABLE -). Un taxon è in pericolo critico o in pericolo quando si trova ad un livello di estinzione allo stato selvatico nel futuro o medio termine.
  4. A PIU’ BASSO RISCHIO (LR – LOWER RISK). Un taxon è definito a più basso rischio quando è stato valutato che non soddisfa nessuna delle categorie in pericolo critico e/o in pericolo vulnerabile.

La fauna del Basso Cilento. Di seguito vengono descritte le principali caratteristiche eco – etologiche delle specie di maggiore importanza, incluse nel seguente elenco. Salamandrina dagli occhiali, tritone italiano, salamandra pezzata. Rana agile, rana italica, ululone a ventre giallo. Ramarro, biacco, cervone. Martin pescatore, Lontra, Lupo. Gatto selvatico e forapaglie castagnolo.

Taxon AMPHIBIA

Salamandra pezzata ( Salamandra salamandra ). Tipica specie legata ad ambienti umidi forestali di zone collinari. Si nutre in modo vario ed in particolare delle diverse che caratterizzano la pedofauna (anellidi, molluschi, coleotteri terricoli ). Categoria IUCN : LR

Salamandrina dagli occhiali ( Salamandra tergiditata ). Vive generalmente in aree boscate caratterizzate da abbondante e fitto sottobosco. Risulta essere molto frequente anche in prossimità di corsi d’acqua limpidi e puliti. Questa specie ha abitudini prevalentemente notturne pur svolgendo una certa attività già nelle prime ore serali. Allo stadio larvale si nutre di microinvertebrati acquatici. Mentre da adulti si nutre di artopodi e piccoli molluschi.
Categoria IUCN :LR

Rana agile ( Rana dalmatina ). Vive abitualmente nel sottobosco umido e fresco. In particolare condizioni lo si rinviene anche nei campi coltivati e nelle chiarie dei boschi. Il legame con l’acqua è da attribuire alla necessità, per la specie, di tale elemento nel periodo della riproduzione. La base nutrizionale è costituita da larve di insetti, piccoli crostacei, anellidi. E insetti nella fase adulta.

Ululone a ventre giallo ( Bombina variegata ). Questa specie ha un’attività spiccatamente diurna. Vive in diversi ambienti acquatici preferisce le acque poco profonde (piccole sorgenti, torrenti e pozze) con acque caratterizzate da scarsa corrente. Si nutre di vari invertebrati.
Categoria IUCN : LR

Tritone italiano ( Triturus italicus ). Questa specie rappresenta un endemismo tipico dell’Italia meridionale. Vive in luoghi umidi, conducendo vita riservata come gli altri tritoni. La specie è presente dal livello del mare fino ad oltre 1.400 m slm. Si nutre di larve di insetti, di piccoli anellidi, molluschi crostacei.
Categoria IUCN :LR

Rana italica ( Rana italica ). Si incontra tipicamente in ruscelli, sorgenti, grotte umide. E anche lungo o vicino a canali di irrigazione. Tra le rane “rosse” é lo meno terricola. E non si allontana in genere di molto dai corsi d’acqua. Spesso anzi vi cerca rifugio intrattenendosi o lungo sul fondo di pozze e di tratti a debole corrente.
Categoria IUCN: L R

La fauna del Basso Cilento. Continuiamo!

Taxon REPTILIA

Ramarro ( Lacerta viridis ). Vive abitualmente in zone caratterizzate da intensa vegetazione cespugliosa con buona esposizione al sole. Spesso lo si riscontra anche in aree boscose ed aperte, lungo le siepi, lungo i bordi dei campi coltivati. Lo incontriamo anche nei folti roveti e terrapieni. Tale specie vive sino a quote elevate. Si nutre principalmente di invertebrati (soprattutto insetti). Ma non disprezza piccoli frutti, uova e nidiacei di piccoli passeriformi. A sua volta è preda di rapaci diurni.
Categoria IUCN : LR

Biacco ( Coluber viridiflavus ). Ofidio terricolo italiano. Questa specie di serpente vive in tutti gli ambienti. Dai boschi alla boscaglia mediterranea riuscendo a vivere anche ad oltre 2000 metri di quota. Ecologicamente è un super predatore. Il quale a sua volta è una preda facile per alcuni rapaci tra cui il biancone (rapace diurno all’apice della catena alimentare) rappresenta il principale nemico naturale. Il biacco ha abitudini alimentari diverse a seconda dell’età raggiunta. Tra le prede degli adulti si annoverano chirotteri, roditori, uccelli, lucertole ed altri serpenti. Mentre i giovani si cibano prevalentemente di gechi, insetti e bruchi. Nei mesi invernali il biacco va in letargo, risvegliandosi in primavera.
Categoria IUCN : LR

Cervone ( Elaphe quatorlineata ). Si incontra lungo i bordi dei boschi, sui versanti rocciosi fino ad oltre 1200 m. di altitudine. Preferisce ambienti caldi ed umidi. Gli adulti si nutrono di piccoli mammiferi (roditori e giovani di coniglio) ma anche di nidiacei di uccelli, uova e lucertole. Nella dieta dei giovani le lucertole sono il cibo prediletto.
Categoria IUCN : LR

Taxon AVES

Martin pescatore ( Alcedo atthis ). Negli ambienti della regione Campania, la specie è presente sia con popolazioni stanziali che migratrici, anche svernanti. Quest’uccello vive lungo i corsi di acqua corrente. Tuttavia lo si rinviene anche in prossimità di acque stagnanti. Si nutre di piccoli pesci che cattura tuffandosi in acqua ripetute volte.
Categoria IUCN :LR

La fauna del Basso Cilento. Ancora qualche altro cenno!

Taxon MAMMALIA

Gatto Selvatico Felis silvestris. Molto simili ai comuni gatti domestici con cui può ibridarsi. Va in calore tra febbraio e Marzo, la gestazione dura circa 9-10 settimane. E’ specie solitaria e territoriale. Preferisce i luoghi assolati ai margini dei boschi, caccia roditori in prevalenza. Ma non disdegna altri cibi, segnalato diverse volte è abbastanza diffuso nell’area. Tale specie è inserita tra quelle vulnerabili nella lista Rossa dei mammiferi della Campania. Categoria IUCN : VU

Lontra ( Lutra lutra ). La specie è presente con nuclei frammentati soprattutto nell’Italia centro – meridionale. Le stazioni di ritrovamento più significative sono ubicate in Campania ed in Basilicata. Queste due regioni partecipano con il maggiore numero di esemplari alla stima totale che si aggira intorno ai 100 individui. Tale animale appartenente all’ordine dei mustelidi. La lontra è spiccatamente legata all’ambiente acquatico, pur frequentando ambienti molto vari. Si nutre prevalentemente di pesci. Ma non disdegna anfibi, qualche uccello e piccoli mammiferi.

Averla Piccola (Lanius collurio). Si riproduce in luoghi aperti con cespugli sparsi e pochi alberi nell’areale del bosco caducifoglio. Il nido è situato generalmente in un albero, a volte in un cespuglio. Si nutre di grosse coleotteri, piccoli roditori, insetti, piccoli uccelli e nidiacei.

In queste righe abbiamo approfondito la fauna del Basso Cilento. In particolare quest’ultimo è caratterizzato da un territorio variegato. Si può apprezzare anche altro. Montagne, colline, pianure. Litorali, fiumisorgenti, boschi.

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